C’è una domanda che, appena arriva la bella stagione, mi torna in mente come una puntura di sale sulla pelle: “Ok la cartolina, ma dov’è davvero pulito?” E la risposta, nel 2026, sorprende parecchio. Perché non è il solito nome da poster, né una baia irraggiungibile. È un pezzo d’Adriatico in Veneto che, con discrezione, ha scalato le classifiche della pulizia effettiva.
Il nome che spiazza: Eraclea Mare
Secondo un’analisi recente del 2026, la spiaggia indicata come più pulita d’Italia è Eraclea Mare, località veneta spesso fuori dai radar di chi sogna solo Sardegna o Salento. Eppure, proprio qui, la differenza la fa un mix di fattori molto concreti: standard elevati di gestione, attenzione alla qualità ambientale e monitoraggi che non guardano solo l’estetica, ma la sostanza.
Il punto chiave è questo: una spiaggia “pulita” non è solo quella bella nelle foto. È quella dove l’acqua regge i controlli, la sabbia è curata con criterio, i flussi sono gestiti, e le regole non restano sulla carta.
Pulizia, bellezza e qualità dell’acqua: non sono la stessa cosa
Quando sentiamo “spiagge più belle” ci vengono in mente acque turchesi, scogli bianchi, insenature da sogno. Ma la classifica della pulizia punta più in basso, nel senso migliore: guarda le metriche misurabili, quotidiane, ripetibili.
Ecco cosa tende a pesare di più in queste valutazioni:
- Qualità delle acque di balneazione (campionamenti e parametri microbiologici)
- Gestione dei rifiuti e pulizia dell’arenile
- Protezione delle dune e degli ecosistemi costieri, spesso legati alla biodiversità
- Servizi e infrastrutture che riducono l’impatto, come accessi ordinati e regole chiare
Eraclea Mare, in questa logica, non vince perché “fa scena”, ma perché funziona.
E allora le regine del mare pulito? I numeri delle regioni
Se allarghiamo lo sguardo alle regioni, emergono dati che raccontano un’Italia del mare molto più uniforme di quanto pensiamo, ma con alcune eccellenze nette.
- La Puglia guida la classifica nazionale 2025 con il 99,7% di acque balneabili eccellenti, un numero quasi perfetto.
- Segue la Sardegna, sopra il 98%, e poi il Friuli Venezia Giulia.
- Tra le località top 2025 compaiono nomi come Domus De Maria (Sardegna), Pollica/Acciaroli/Pioppi (Campania) e Nardò (Puglia).
Quindi sì, se cerchi mare limpido e controlli eccellenti, il Sud e le isole restano fortissimi. Ma “spiaggia più pulita” è un titolo più selettivo, perché include anche l’idea di ordine e gestione.
Bandiere Blu 2026: qualità ampia, non solo pulizia
Un altro pezzo del puzzle sono le Bandiere Blu 2026, un simbolo che combina acque, servizi e sostenibilità. Qui il podio cambia:
- Liguria prima con 33 riconoscimenti
- Puglia seconda con 27
- Calabria terza con 23
È un indicatore utilissimo per scegliere dove andare, ma non coincide sempre con “la spiaggia più pulita in assoluto”, perché valuta un set più ampio di criteri.
Le spiagge iconiche (bellissime) che restano eccellenti
E poi ci sono loro, le celebrità. Quelle che, anche se non portano il titolo di “più pulita” nel 2026, restano tra le più monitorate e ammirate per trasparenza e fascino:
| Spiaggia | Regione | Qualità acque | Nota |
|---|---|---|---|
| La Pelosa | Sardegna | Eccellente | Icona, spesso in classifiche mondiali |
| Cala Goloritzé | Sardegna | Eccellente | Acqua cristallina, scenario unico |
| Spiaggia dei Conigli | Sicilia | Eccellente | Tra le più amate d’Italia |
| Tropea | Calabria | Eccellente | Cartolina vivente, molto monitorata |
Sono luoghi dove l’esperienza è memorabile, ma la “pulizia assoluta” del 2026, letta in modo rigoroso, premia l’efficienza silenziosa di Eraclea Mare.
Perché Eraclea Mare può battere i miti
Se devo dirla come la racconterei a un amico: Eraclea Mare è quella persona che non parla forte, ma fa tutto bene. Non vive di fama, vive di dettagli. E i dettagli, in spiaggia, sono tutto.
Se vuoi scegliere con criterio, prova questa mini-checklist prima di prenotare:
- Cerca destinazioni con monitoraggi frequenti e dati pubblici
- Considera gestione e ordine, non solo la foto dall’alto
- Valuta periodi meno affollati, la pulizia percepita cambia molto con i flussi
- Incrocia Bandiere Blu e report sulla qualità delle acque
La sorpresa del 2026 è risolta: la spiaggia più pulita d’Italia, quella che vince quando contano i numeri e non le leggende, è Eraclea Mare. E, forse, è proprio questo il bello, scoprire che l’eccellenza a volte non fa rumore.




