Segni zodiacali più sfortunati: la classifica completa e chi è al primo posto

C’è un momento, quando le cose sembrano incastrarsi tutte male, in cui viene naturale chiedersi: “È solo un periodo o c’entra qualcosa di più?”. Ecco perché le classifiche dei segni “più sfortunati” attirano così tanto, ci danno una storia in cui riconoscerci, anche solo per sorridere e dire, “ok, non sono l’unico”.

Prima di tutto: che cosa significa “segno sfortunato”?

Nelle letture di astrologia, la sfortuna non è una condanna fissa. Di solito è una combinazione di due elementi:

  • Percezione personale (quanto prendo sul serio gli ostacoli, quanto li internalizzo).
  • Transiti (come Saturno e Giove “attivano” pressioni, ritardi, ripensamenti, o al contrario aperture).

Per questo non esiste un consenso totale. Però, mettendo insieme le fonti più recenti e le ricorrenze più frequenti, una cosa emerge con una certa costanza: in cima ci finiscono spesso i segni più sensibili o iper razionali, quelli che “sentono” la fatica prima ancora di vederne l’uscita.

La classifica più ricorrente (e chi è al primo posto)

Qui sotto trovi una sintesi ragionata dei segni che compaiono più spesso nelle posizioni alte quando si parla di periodi sfavorevoli, soprattutto tra fine 2025 e proiezioni sul 2026.

PosizioneSegnoPerché viene percepito “sfortunato”
1VergineRealismo severo, autocritica, tendenza a trasformare gli inciampi in “prove” che andrà male
2PesciSensibilità estrema, rischio di vivere gli ostacoli come destino personale
3SagittarioSlancio frenato, socialità meno fluida, sensazione di “non essere al posto giusto”
4CapricornoPressione su lavoro e autostima, fatica che sembra non finire mai
5CancroEmozioni in primo piano, sforzi percepiti come non ripagati

Perché la Vergine finisce spesso al primo posto

La Vergine non è “sfortunata” nel senso cinematografico del termine. È che vive la difficoltà in modo molto concreto. Quando qualcosa si inceppa, invece di archiviare l’evento e passare oltre, tende a:

  1. Cercare l’errore (spesso dentro di sé).
  2. Ripercorrere ogni dettaglio.
  3. Concludere che “era prevedibile”.

Questo meccanismo può creare una specie di lente scura: la realtà diventa più dura perché viene letta con realismo cinico. E quando i transiti sono pesanti, soprattutto con Saturno come fattore di rallentamento e responsabilità, la sensazione di “ostacoli costanti” si amplifica.

L’altra campana: quando i Pesci sono “i più sfortunati”

Alcune classifiche mettono i Pesci al primo posto assoluto. E, se ti dico la verità, ci sta: quando i Pesci entrano in modalità romantica e vulnerabile, possono scivolare in un copione di vittimismo dolce ma logorante.

Non perché cerchino guai, anzi. È più una questione di confini emotivi: assorbono tutto, anche quello che non li riguarda. Risultato? Un evento neutro può diventare “un segno del destino” e pesare il doppio.

Focus 2026: i segni più “stressati” secondo diverse letture

Se guardiamo alle tendenze attribuite al 2026, tornano spesso alcuni nomi, con sfumature precise:

  • Cancro: relazioni più complicate, emotività che chiede chiarezza e scelte nette.
  • Ariete: stress lavorativo, urgenza di risultati, rischio di impazienza.
  • Scorpione: introspezione forzata, tagli necessari, trasformazioni che non si possono rimandare.
  • Bilancia: fatica a imporre decisioni, compromessi che non convincono più.
  • Capricorno: pressione sulle responsabilità, prove di resistenza e riorganizzazione.

Come “disinnescare” la sfortuna, in pratica

Se ti riconosci in uno di questi segni, prova a tenere a mente tre mosse semplici, molto più utili di qualsiasi classifica:

  • Riduci l’interpretazione personale: non tutto è un messaggio su di te.
  • Fai una cosa alla volta: la sfortuna spesso è solo sovraccarico.
  • Misura i progressi: soprattutto per Vergine e Capricorno, serve vedere dati reali, non solo sensazioni.

Alla fine, la risposta alla domanda resta chiara: il “primo posto” più ricorrente va alla Vergine, ma l’eccezione più famosa, e spesso credibile, mette i Pesci davanti a tutti. La vera differenza, però, non è nel destino: è nel modo in cui ciascun segno trasforma un inciampo in storia personale. E quella storia, volendo, si può riscrivere.

Redazione Caffe News

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