Ti sarà capitato: il cane torna dalla passeggiata, si scrolla, e in un attimo la casa “profuma” di cane bagnato, smog e prato. A quel punto la domanda arriva da sola, quasi con un pizzico di senso di colpa: quanto spesso lo devo lavare davvero?
La verità che in pochi dicono: dipende (ma non è una scusa)
Non esiste una frequenza universale per lavare il cane, perché ogni cane è un piccolo mondo fatto di tipo di pelo, abitudini, stagioni e, soprattutto, pelle. Il punto non è “lavarlo tanto” o “lavarlo poco”, ma lavarlo quando serve, senza rovinare la barriera naturale che lo protegge.
Quella barriera è composta anche dal sebo, una sostanza prodotta dalle ghiandole cutanee che mantiene il manto elastico e difende la pelle. Se lo togliamo troppo spesso con prodotti aggressivi, il cane può ritrovarsi con secchezza, prurito e irritazioni. Il sebo si riforma in pochi giorni, ma la pelle non sempre gradisce gli eccessi.
Una bussola pratica: quanto lavare in base al pelo
Se vuoi un punto di partenza concreto, questa griglia è utile. Poi, come sempre, si aggiusta in base alla vita reale.
| Tipo di cane | Indicazione tipica | Perché |
|---|---|---|
| Pelo corto (tipo Labrador, Beagle, Boxer) | ogni 6-8 settimane o 2-3 mesi | trattiene meno sporco, asciuga in fretta |
| Pelo lungo o riccio (tipo Cocker, Pastori scozzesi) | circa 1 volta al mese (ogni 4 settimane) | rischio nodi, accumulo di polvere e residui |
| Cani grandi che vivono molto all’aperto | almeno 4 volte l’anno | spesso coincide con i cambi stagionali |
| Cani “da divano”, molto attivi o molto sporchi | anche settimanale (con prodotti adatti) | serve igiene frequente, ma con shampoo delicato |
Un dettaglio importante: senza prodotti specifici per lavaggi frequenti, è prudente non superare circa una volta al mese, perché lo shampoo sbagliato può “sgrassare” troppo.
Lo stile di vita cambia tutto (più della razza)
Ho notato che la differenza vera non è tra cane A e cane B, ma tra cane che fa vita tranquilla e cane che vive come un esploratore.
Ecco i casi in cui potresti aver bisogno di lavaggi più ravvicinati:
- passeggiate in città tra smog e marciapiedi sporchi
- corse nei campi, rotolate su erba bagnata o fango
- laghetti, mare e pioggia (sale e umidità restano nel pelo)
- cane che sale spesso su letto e divano, per una questione di igiene domestica
In questi scenari, spesso funziona una strategia “mista”: bagno completo quando serve, ma pulizia mirata dopo ogni uscita.
Pelle sensibile, dermatiti e odori: quando decide il veterinario
Se il cane ha pelle sensibile, forfora, arrossamenti o dermatiti, la regola cambia: la frequenza e il tipo di detergente devono essere scelti con il veterinario. In alcuni casi, lavaggi regolari con prodotti specifici sono parte della terapia, in altri invece bisogna ridurre i bagni e lavorare su alimentazione e ambiente.
Anche l’odore non è sempre “sporco”: può essere umidità intrappolata nel sottopelo, orecchie da controllare, oppure un problema cutaneo.
Il segreto che riduce i bagni: la spazzola
La spazzolatura è il trucco più sottovalutato per tenere il cane pulito senza esagerare con l’acqua. E, cosa bella, è anche un momento di calma condivisa.
Indicazioni pratiche:
- pelo lungo: quasi quotidiana
- pelo medio: 2-3 volte a settimana
- pelo corto: almeno 1 volta a settimana
Più spazzoli, meno lo sporco resta intrappolato, e meno “serve” il bagno completo.
Miti da sfatare e regola finale semplicissima
Mito 1: “Basta lavarlo 1-2 volte l’anno.” Falso per molti cani, perché la vita di oggi (città, casa, passeggiate) richiede più igiene, e la protezione cutanea si rigenera rapidamente.
Mito 2: “Più lo lavo, più è sano.” Non sempre, se il prodotto è sbagliato o la pelle si secca.
Per decidere senza stress, fatti queste 3 domande:
1) Il pelo è sporco al tatto o ha un odore persistente?
2) La pelle è tranquilla o c’è prurito, rossore, forfora?
3) Quanta vita all’aperto fa davvero, ogni settimana?
Se rispondi con sincerità, la frequenza giusta salta fuori da sola. E il tuo cane, te lo assicuro, si sentirà meglio.



